Un cyber attacco potrebbe compromettere la continuità dei servizi sanitari!

La convergenza tra sistemi IT, infrastrutture OT e dispositivi IoMT ha migliorato le prestazioni sanitarie ma ha anche ampliato la superficie di attacco.

Nell’ultimo anno sono stati rilevati a livello globale 564 incidenti gravi contro il settore Healthcare, con un incremento del 20% circa rispetto all’anno precedente. *

COSA POTREBBE ACCADERE QUANDO UN ATTACCO INFORMATICO COLPISCE UNA STRUTTURA SANITARIA?

Conseguenze dirette sull’operatività del personale che possono mettere a rischio la sicurezza dei pazienti:

  • Referti e cartelle sanitarie non consultabili
  • Diagnosi e trattamenti rallentati
  • Dispositivi medicali temporaneamente inutilizzabili
  • Comunicazioni tra reparti e sistemi interrotte
  • Servizi essenziali sospesi o fortemente limitati

LA SFIDA: PERCHÉ NON BASTA UN SEMPLICE INVENTARIO DELLE RISORSE IT

In un’infrastruttura sanitaria, accanto ai tradizionali sistemi IT operano dispositivi IoMT, apparecchiature diagnostiche, piattaforme cloud e collegamenti remoti utilizzati dai fornitori per la manutenzione.

La protezione contro le minacce passa attraverso la completa visibilità di:

  • quali asset sono effettivamente collegati
  • quali vulnerabilità presentano
  • con quali sistemi comunicano
  • quali accessi sono autorizzati
  • quali conseguenze avrebbe la loro indisponibilità

La risposta? Un modello di cybersecurity specifico per la protezione degli ambienti Healthcare!

Per CIO e CISO, proteggere l’infrastruttura sanitaria significa gestire il rischio informatico senza compromettere la disponibilità dei servizi essenziali.

UN PERCORSO CICLICO DI CYBERSECURITY PER IL SETTORE HEALTHCARE

Longwave supporta le strutture sanitarie attraverso un framework di cybersecurity progettato per ridurre il rischio senza rallentare l’attività clinica. Non proponiamo interventi standardizzati: le misure di sicurezza considerano la presenza di apparecchiature certificate, vincoli di manutenzione e dispositivi che devono rimanere costantemente disponibili.

Conoscere l’infrastruttura

Mappatura degli ambienti IT, OT e IoMT per identificare dispositivi, software, protocolli, vulnerabilità e dipendenze tra sistemi clinici.

La visibilità si estende anche alla supply chain digitale, includendo gli accessi dei fornitori per le attività di maintenance, software di terze parti e accessi remoti (es. da parte dei clienti che accedono ai servizi sanitari) per individuare potenziali punti di esposizione lungo l’intera filiera tecnologica.

Definire le priorità di intervento

Valutazione e correlazione delle vulnerabilità, analisi del livello di esposizione e della criticità, con definizione di un ordine di intervento coerente con il rischio effettivo. L’obiettivo è concentrare risorse e investimenti sulle attività a maggior impatto, che possono ridurre concretamente il rischio di un’interruzione dei servizi sanitari.

Progettare remediation compatibili con l’operatività

Definizione di interventi mirati tenendo conto delle caratteristiche dei dispositivi medicali, delle esigenze dei reparti e dei vincoli operativi: policy di segmentazione dei sistemi, piani di hardening per server e device IoMT, configurazione di rete sicura e controllo sugli accessi privilegiati.

Implementare più livelli di protezione

Implementazione delle soluzioni tecniche e delle configurazioni per proteggere reti IT, OT e dispositivi IoMT: gli aggiornamenti, le patch e le configurazioni vengono deployate in modo sicuro, con installazioni che rispettano la compatibilità clinica.

Monitorare e gestire proattivamente

Monitoraggio H24 7/7 degli ambienti IT, OT e IoMT per individuare tempestivamente anomalie comportamentali, comunicazioni non previste e possibili segnali di compromissione. In caso di incidente, i team possono determinare rapidamente:

  • quali asset sono coinvolti
  • quali sistemi comunicano con l’asset compromesso
  • quali servizi clinici potrebbero essere impattati
  • quali azioni di contenimento applicare con il minor impatto operativo

Verificare la postura di sicurezza prima di un incidente

I servizi Red Team permettono di verificare l’effettiva esposizione dell’infrastruttura e la capacità dei controlli di rilevare e contenere un attacco. Le attività vengono definite sulla base delle caratteristiche dell’ambiente sanitario, evitando test indiscriminati sui dispositivi medicali e concentrando le simulazioni sui sistemi più critici senza intaccare l’operatività.

*Dati Rapporto Clusit Healthcare 2026

Longwave supporta le aziende sanitarie nella definizione di un percorso di riduzione del rischio IT, OT e IoMT: contattaci!

 

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