Segregation IT/OT & Gestione Remota H24: il nostro progetto per un’azienda farmaceutica

La digitalizzazione dei processi industriali ha progressivamente ridotto il confine tra sistemi informativi e ambienti produttivi. Nei settori Healthcare e Pharma, questa convergenza tra IT e OT rappresenta una leva strategica per abilitare efficienza operativa, tracciabilità dei dati e modelli predittivi avanzati.

Allo stesso tempo, però, introduce un livello di complessità infrastrutturale e di esposizione al rischio che non può essere gestito con approcci tradizionali. È in questo scenario che si inserisce il progetto di Segregation IT/OT: un percorso di evoluzione infrastrutturale pensato per mettere in sicurezza un ecosistema complesso, preservare la resilienza dei processi produttivi e costruire un modello scalabile a livello internazionale.

 

SFIDA

Come spesso accade in contesti Healthcare e Industry, l’azienda si trovava di fronte a una netta convergenza degli ambienti IT e OT: due flussi che convivevano all’interno di un ecosistema connesso, digitalizzato e sempre più interdipendente, con l’obiettivo di ottimizzare la produzione, raccogliere dati in tempo reale e abilitare analisi predittive.  Questa integrazione se da un lato abilitava efficienza e produttività, dall’altro aumentava la superficie d’attacco e i rischi per la sicurezza. Ransomware capaci di propagarsi dai sistemi informativi ai controllori di linea, malware che bloccano la produzione e vulnerabilità nei protocolli industriali rappresentavano minacce concrete.

Le criticità principali riguardavano sostanzialmente due dimensioni: continuità operativa e compliance normativa. Anche brevi interruzioni dei processi produttivi potevano generare danni economici significativi; al contempo nei settori regolamentati — come il Pharma — una strategia di cybersecurity strutturata, basata su protezione dei dati, tracciabilità e resilienza infrastrutturale, rappresenta un requisito legale imprescindibile, in assenza del quale si compromette conformità e reputazione aziendale.

Per mitigare i rischi derivanti dalle minacce in grado di superare le difese perimetrali, risultava quindi indispensabile realizzare una segmentazione della rete – attraverso la separazione logica e fisica IT e OT – per isolare in modo efficace i domini operativi e prevenire la propagazione di eventuali compromissioni.

Condizione necessaria per analizzare in tempo reale le anomalie, definire policy di sicurezza dinamiche e ottimizzare le performance operative era l’implementazione di una strategia di gestione centralizzata della rete: un modello di outsourcing per la gestione remota H24 capace di garantire un supporto proattivo continuo e un monitoraggio costante delle infrastrutture, per intervenire tempestivamente in caso di incidenti e mantenere aggiornati i sistemi rispetto all’evoluzione delle minacce.

Il progetto, avviato sul polo industriale principale in Italia, è stato concepito come un pilota strategico per validare l’architettura, le procedure di governance e le modalità operative, con l’obiettivo di estendere il modello a tutti i siti produttivi internazionali del Gruppo.

LA NOSTRA SOLUZIONE

La soluzione tecnologica progettata in collaborazione con Fortinet nasce dall’esigenza di costruire un’infrastruttura capace di unire sicurezza, visibilità e continuità operativa all’interno di un ecosistema industriale complesso, dove convivono sistemi IT, OT e dispositivi IoT. L’architettura di Segregation IT/OT è fondata sul paradigma del Fortinet Security Fabric, un modello che integra in modo nativo diverse tecnologie di protezione e orchestrazione, creando un ambiente di sicurezza distribuito ma gestito in modo centralizzato.

Al centro della soluzione si trovano cluster ridondati di firewall FortiGate, per garantire prestazioni elevate, resilienza e capacità di analisi in tempo reale; due cluster di FortiGate 900G presidiano i datacenter principali, assicurando la segregazione dei flussi più critici e la protezione dei collegamenti tra le infrastrutture centrali. A supporto dei siti produttivi e logistici, il progetto prevede un cluster FortiGate 400F e un cluster FortiGate 200F, entrambi configurati in modalità High Availability per assicurare continuità operativa anche in caso di fault o aggiornamenti.

Tutti i dispositivi sono integrati con le piattaforme FortiManager e FortiAnalyzer, virtualizzate e ridondate all’interno del Datacenter aziendale. Questa architettura consente di gestire da un’unica console policy, configurazioni, aggiornamenti e analisi di log, offrendo una visione completa e un controllo capillare di tutto l’ecosistema di sicurezza. FortiAnalyzer, in particolare, raccoglie e correla i dati provenienti da tutti i nodi della rete, abilitando una analisi comportamentale avanzata e la rilevazione proattiva di anomalie, mentre FortiManager assicura una gestione coerente e centralizzata delle configurazioni.

L’infrastruttura è completata da bundle ATP (Advanced Threat Protection), che prevedono funzioni di Intrusion Prevention System, antivirus con motore AI, sandboxing, Content Disarm & Reconstruction e filtraggio applicativo. Queste tecnologie permettono di intercettare comportamenti sospetti, neutralizzare file potenzialmente malevoli e bloccare in tempo reale le minacce che superano le difese perimetrali tradizionali.

La logica della segmentazione dinamica è il cuore del progetto: ogni flusso di comunicazione tra domini IT e OT è identificato, classificato e regolato in base al principio del least privilege, riducendo la superficie di attacco e impedendo la propagazione laterale delle minacce. L’orchestrazione automatizzata delle policy, supportata dall’intelligenza artificiale e dal machine learning nativi nel Security Fabric, consente di adattare le regole di sicurezza in funzione del contesto e dei comportamenti rilevati, rendendo la protezione della rete non solo più robusta ma anche più smart.

Questa architettura garantisce una protezione multilivello che non si limita a filtrare il traffico, ma lo interpreta. Ogni evento è correlato, ogni anomalia è tracciata e ogni dispositivo è sotto costante osservazione, all’interno di una piattaforma integrata che unisce firewalling, analisi, gestione e risposta.

La soluzione ha previsto l’implementazione della nostra suite di servizi gestiti LION® Cybersecurity, che consente il monitoraggio e la gestione proattiva H24 7/7 dell’intera infrastruttura di rete. Ogni componente della rete — firewall, appliance Fortinet, piattaforme di analisi e orchestrazione — è costantemente monitorata, integrando processi strutturati di incident e change management. LION® Cybersecurity si integra nativamente con le piattaforme FortiManager e FortiAnalyzer, permettendo una correlazione automatica dei dati tra infrastruttura e centro operativo.

È inoltre previsto l’inserimento di una figura di Service Account Manager per il supporto all’adozione dei servizi LION® ed il costante monitoraggio di KPI di servizio e rispetto degli SLA contrattualizzati.

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