Negli ultimi anni, la crescente complessità dell’infrastruttura IT e processi aziendali sempre più strutturati hanno imposto per molte realtà una riflessione profonda sulle modalità con cui si gestiscono le risorse, i servizi e la scalabilità degli ambienti digitali e di sviluppo. L’aumento del carico applicativo, la necessità di garantire alta disponibilità e sicurezza e la spinta verso modelli di lavoro più flessibili hanno portato a un cambio di paradigma: la migrazione all’infrastruttura cloud.
Con C.S.F. Inox abbiamo realizzato un progetto strategico di migrazione al cloud con AWS come piattaforma tecnologica di riferimento. Una decisione dettata non solo da esigenze tecniche, ma anche dalla volontà di creare un’architettura pronta per il futuro: flessibile e scalabile, automatizzabile, sostenibile nei costi e in grado di accompagnare la crescita del business.
L’AZIENDA
C.S.F.Inox S.p.A. fondata nel 1970 a Montecchio Emilia (RE), è un’azienda leader nella progettazione e nella produzione di pompe igieniche e apparecchiature per la movimentazione dei fluidi, destinate ai settori alimentare, farmaceutico, chimico e cosmetico.
SFIDA
C.S.F. Inox presentava un’infrastruttura informatica “legacy” basata su virtual machine on-premises. Un’architettura che da un lato garantisce elevata stabilità, ma che oggi costituisce un freno all’evoluzione IT, soprattutto in termini di scalabilità, tempi lunghi di provisioning, mancanza di automazione e costi onerosi legati a licenze tradizionali. Il personale IT, inoltre, si trova spesso occupato con task operativi (patching, monitoraggio, ticketing) che richiedevano ingenti risorse.
C.S.F. Inox si è trovata quindi di fronte alla necessità di riprogettare l’infrastruttura IT come opportunità evolutiva di svincolarsi da vendor lock-in e preparare l’azienda alla trasformazione digitale. In questo contesto, l’obiettivo era quello di ridurre gradualmente la dipendenza da tecnologie legacy, abilitando nuovi modelli operativi che potessero supportare con maggiore flessibilità la crescita e la dinamicità dei workload aziendali.
Nello specifico, l’azienda intendeva introdurre una metodologia di lavoro volta alla standardizzazione dei processi di sviluppo, test e rilascio delle applicazioni, per allinearsi con i partner, garantire maggiore sicurezza in ottica Direttiva NIS2 e migliorare velocità e scalabilità dei servizi.
Inoltre, consapevole della complessità del cambiamento, per tenere sempre monitorate le performance della nuova infrastruttura cloud e alleggerire il carico operativo dell’IT interno, C.S.F. Inox aveva deciso di affidarne la gestione a un team esperto e certificato sempre a disposizione.

